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Caso d'uso

DUVRI: cos'è, quando serve e come prepararlo dal tuo modello

Il DUVRI è il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza che il datore di lavoro committente elabora quando affida lavori, servizi o forniture da svolgere nella propria azienda (art. 26, comma 3, del d.lgs. 81/2008). Va allegato al contratto. Con Next-OS verifichi se serve, controlli i costi della sicurezza e prepari la bozza dai tuoi modelli.

Aggiornato al 21 ottobre 20266 min di lettura

Cos'è il DUVRI e quando è obbligatorio

Il DUVRI indica le misure per eliminare o ridurre al minimo i rischi da interferenza, va allegato al contratto e aggiornato con l'evoluzione dei lavori. Nella pratica arriva quasi sempre in ritardo rispetto al contratto. Gli acquisti chiudono l'ordine per la manutenzione degli impianti, le pulizie industriali o la logistica interna e l'RSPP riceve il fascicolo pochi giorni prima dell'ingresso della ditta. Intanto, nello stesso stabilimento, lavorano già altri appaltatori, a volte con subappalti.

L'art. 26 del Dlgs 81/08 mette in capo al datore di lavoro committente una sequenza di obblighi:

  • verifica dell'idoneità tecnico-professionale dell'appaltatore o del lavoratore autonomo (comma 1, lett. a), che in attesa del decreto attuativo passa per il certificato della Camera di commercio e l'autocertificazione dei requisiti;
  • informazioni dettagliate sui rischi specifici dell'ambiente in cui la ditta opererà e sulle misure di emergenza (comma 1, lett. b);
  • cooperazione e coordinamento con tutti i datori di lavoro coinvolti, subappaltatori compresi (comma 2);
  • DUVRI allegato al contratto e aggiornato (comma 3);
  • costi della sicurezza specificamente indicati, a pena di nullità del contratto (comma 5);
  • indicazione, da parte di appaltatori e subappaltatori, del personale che svolge la funzione di preposto (comma 8-bis), e tessera di riconoscimento per il loro personale (comma 8).

Quando il DUVRI non serve, e quando serve comunque

Il comma 3-bis esclude l'obbligo per i servizi di natura intellettuale, le mere forniture di materiali o attrezzature e i lavori o servizi di durata non superiore a cinque uomini-giorno, calcolati nell'arco di un anno dall'inizio dei lavori. L'esclusione non vale se c'è rischio di incendio elevato, se si lavora in ambienti confinati, con agenti cancerogeni, mutageni o biologici, amianto, atmosfere esplosive o rischi particolari dell'Allegato XI.

Il DUVRI ricognitivo

Quando il datore di lavoro non coincide con il committente, chi affida il contratto redige un documento ricognitivo dei rischi standard; prima dell'inizio dei lavori il soggetto presso cui si esegue il contratto lo integra con i rischi specifici da interferenza (comma 3-ter).

Come gestire appalti e rischi da interferenza con Next-OS

Next-OS ti affianca dalla lettura del contratto alla bozza del DUVRI, sempre con le fonti in vista.

Leggi contratto e capitolato in pochi minuti

Carichi contratto, capitolato e offerta, anche in PDF scansionato. Next-OS ti restituisce attività, aree, orari, attrezzature, eventuali subappalti e la presenza o meno dei costi della sicurezza.

Verifichi se serve davvero

Chiedi se ricorre un'esclusione del comma 3-bis. La risposta ragiona su durata, natura della prestazione e rischi particolari e cita i passaggi dell'art. 26 su cui si basa.

Prepari la bozza dai tuoi modelli

Se il DUVRI serve, invece di partire da un DUVRI fac simile generico Next-OS compila la bozza partendo dal tuo modello aziendale: descrizione delle attività, matrice delle interferenze, misure, gestione delle emergenze, costi. Esporti in docx e rivedi in track changes.

Coordini l'appaltatore senza perdere tracce

Con il piano Professional, Next-OS prepara e invia da Gmail o Outlook le richieste di documenti all'appaltatore (idoneità, nominativi dei preposti, attestati) e crea in calendario la riunione di coordinamento.

Un esempio: manutenzione in zona con atmosfere esplosive

Scenario: un'azienda di vernici affida a una ditta esterna la manutenzione straordinaria dell'impianto di aspirazione di un reparto classificato per atmosfere esplosive. Lavoro previsto: tre giorni, un tecnico.

La domanda a Next-OS: "Tre uomini-giorno, quindi niente DUVRI? Ho caricato contratto e classificazione delle zone."

Cosa ottieni:

  • la risposta che l'esclusione dei cinque uomini-giorno non si applica, perché il comma 3-bis la esclude in presenza di atmosfere esplosive;
  • l'elenco dei contenuti minimi del DUVRI per quell'intervento e il richiamo ai costi della sicurezza da indicare nel contratto;
  • i documenti da chiedere all'appaltatore e le informazioni sui rischi specifici da consegnare;
  • una bozza di DUVRI dal tuo modello e una mail di richiesta documenti da rivedere.

Se l'intervento rientrasse nei lavori edili o di ingegneria civile dell'Allegato X, il quadro cambierebbe: si applica il Titolo IV e, nel singolo cantiere, l'accettazione del PSC e il POS valgono come adempimento di parte degli obblighi dell'art. 26 (art. 96, comma 2). In cantiere controlla anche la patente a crediti delle imprese.

Cosa verificare sempre nel DUVRI e nei contratti d'appalto

Prima di firmare, verifica personalmente:

  1. che i costi della sicurezza siano indicati in modo specifico nel contratto, perché la loro mancanza rende nullo il contratto;
  2. che il DUVRI sia allegato al contratto e aggiornato quando cambiano attività, tempi o imprese;
  3. i subappalti, che allargano il perimetro del coordinamento;
  4. la formazione degli addetti dell'appaltatore, anche per le attività in ambienti a rischio (vedi le scadenze dei corsi sicurezza);
  5. la responsabilità solidale del committente per i danni ai lavoratori dell'appaltatore non indennizzati dall'INAIL, esclusi i rischi specifici propri dell'appaltatore (comma 4).

Gli altri compiti in cui Next-OS supporta l'RSPP sono raccolti nella pagina sull'AI per la sicurezza sul lavoro.

Altre domande da provare

Domande reali del lavoro di tutti i giorni. Ognuna apre Next-OS con la domanda già scritta: rispondono le fonti, con i riferimenti da verificare.

Domande frequenti

Quando non è obbligatorio il DUVRI?

Il comma 3-bis dell'art. 26 del d.lgs. 81/2008 esclude il DUVRI per i servizi di natura intellettuale, le mere forniture di materiali o attrezzature e i lavori o servizi fino a cinque uomini-giorno nell'arco di un anno. L'esclusione non vale con rischio di incendio elevato, ambienti confinati, agenti cancerogeni, mutageni o biologici, amianto, atmosfere esplosive o rischi particolari dell'Allegato XI.

Il DUVRI va allegato al contratto d'appalto?

Sì. Il comma 3 dell'art. 26 prevede che il DUVRI sia allegato al contratto di appalto o d'opera e adeguato all'evoluzione dei lavori, servizi e forniture. Nel contratto vanno inoltre indicati in modo specifico i costi delle misure per ridurre i rischi da interferenza: senza questa indicazione il contratto è nullo (comma 5) e quei costi non sono soggetti a ribasso.

Il committente risponde se si infortuna un lavoratore dell'appaltatore?

Può risponderne. Il comma 4 dell'art. 26 prevede la responsabilità in solido del committente con appaltatore e subappaltatori per i danni subiti dai lavoratori che non siano indennizzati dall'INAIL. La solidarietà non riguarda i danni derivanti dai rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici. Restano poi i profili penali, da valutare caso per caso.

Fonti

  1. D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 26 (Normattiva)
  2. Testo unico sicurezza, edizione INL ottobre 2026

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